È vero che gli zaini di scuola possono influenzare l’evoluzione di una scoliosi?

 

A differenza di quanto si pensi, è stato dimostrato che lo zaino scolastico non è causa di scoliosi, ma può diventare responsabile di altri problemi della colonna vertebrale, quali dolori alla schiena e al collo.

Secondo l’American Physical Therapy Association, il peso di uno zaino non deve mai superare il 10-15% del peso corporeo.  Alcuni autori però ritengono che il carico trasportato quotidianamente dai bambini si attesti attorno ai 9 kg, ossia il 19-25% del peso corporeo, arrivando in alcuni casi fino al 30%. Questa condizione fa inarcare la schiena all’indietro, obbligando i bambini a mettersi in cifosi obbligata per controbilanciare il peso.

Un’altra causa di insorgenza del mal di schiena è anche la cattiva abitudine dei ragazzi di distribuire il peso su una sola spalla. L’atteggiamento asimmetrico assunto dalla colonna vertebrale comporta delle sollecitazioni biomeccaniche errate sulle vertebre e sui dischi intervertebrali. Questo determina nell’immediato la comparsa di affaticabilità e dolore, per l’insorgere di contratture muscolari. A lungo andare però sono i dischi e le articolazioni a risentirne, innescandosi fenomeni degenerativi che possono portare alla formazione di discopatie e artrosi in soggetti predisposti.

 

COME PREVENIRE QUESTE SITUAZIONI?

Innanzitutto gli zaini devono essere di materiali leggeri, con spallacci ben imbottiti e con lo schienale rinforzato per aumentarne il confort. Un’eventuale cinghia in vita distribuisce in maniera più uniforme il carico sul tronco. L’eventuale utilizzo di trolley costituisce un vantaggio solo parziale, in quanto può diventare difficoltoso trainarlo su terreni accidentati o portarlo su per le scale. Anche scaricando dal peso la colonna, il trolley implica comunque un lavoro di trascinamento asimmetrico.

Logicamente i ragazzi, a dispetto delle mode, dovranno “impegnarsi” a indossare lo zaino su entrambe le spalle, con cinghie strette in modo che aderisca bene al corpo e che non scivoli al di sotto della regione lombare. Anche la distribuzione del contenuto è importante: bisogna sfruttare tutti gli scomparti e posizionare gli oggetti più pesanti a contatto con la regione dorsale.

 

QUAL È IL COMPITO DEI GENITORI?

Il ruolo di sorveglianti spetta sicuramente ai genitori, ma anche agli insegnanti. È fondamentale ascoltare i ragazzi quando si lamentano in più occasioni di dolore e stanchezza muscolare. Se i dolori si fanno persistenti, è il caso di consultare il pediatra.

Questi disturbi vanno segnalati anche agli insegnanti in modo che possano modulare il carico di libri da portare a scuola. L’utilizzo di armadietti per lasciare i libri a scuola, come avviene negli Stati Uniti, rappresenta una valida soluzione.

Non va dimenticato che l’età scolare è anche quella in cui un’eventuale scoliosi può svilupparsi. Le posture sbagliate attribuite agli zaini scolastici potrebbero distrarre l’attenzione da una scoliosi in fase di peggioramento, ragione per cui in fase di accrescimento è di primaria importanza sottoporre i ragazzi al monitoraggio semestrale del pediatra.

 

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