LA SINDROME DEL PIRIFORME

Cos’è il muscolo piriforme, quali sono le cause e i rimedi possibili

 

La sindrome del piriforme è una patologia molto dolorosa causata dalla contrattura e dall’ipertrofia del muscolo piriforme, che comprime il nervo sciatico. Spesso questa patologia non viene sufficientemente presa in considerazione che la scambiano per una comune sciatalgia.

E’ una patologia più frequente nelle donne, con un rapporto di circa 6:1.

 

Il piriforme è un muscolo sottile di forma triangolare (a forma di pera, appunto), diviso in tre fasci, che origina dall’osso sacro a livello S2-S4 e si estende orizzontalmente al di sotto del piccolo gluteo per andare a inserirsi sul gran trocantere sul femore. E’ un muscolo che permette la rotazione esterna del femore con l’anca in posizione neutra.

 

Il sintomo principale è rappresentato da un dolore al centro del gluteo che si irradia nella regione posteriore della coscia fino al ginocchio. I movimenti evocativi del dolore sono le rotazioni, specie girandosi nel letto, e incrociare le gambe in posizione seduta. Il dolore spesso è evocato dalla posizione seduta prolungata o dopo alcuni minuti di camminata.

 

Le cause di questa patologia possono essere diverse:

  • un trauma diretto al gluteo

  • una postura scorretta

  • un errato appoggio del piede

  • una dismetria degli arti inferiori

  • un movimento violento

  • un intervento chirurgico che possa aver prodotto aderenze cicatriziali nell’area circostante

Tra i soggetti meno più a rischio ci sono i ballerini e i corridori, al contrario invece degli atleti in generale.

La diagnosi spetta allo specialista ortopedico o fisiatra, attraverso alcuni test che mettono in tensione il muscolo piriforme (extrarotazione e abduzione contro resistenza dell’anca) o tramite la palpazione diretta all’inserzione sul trocantere o meglio ancora sul ventre muscolare, al centro del gluteo.

È importante eseguire una diagnosi differenziale con una sciatalgia di origine lombare, nel quale caso la massoterapia non apporterà alcun beneficio.

Il trattamento è basato sull’assunzione di antinfiammatori o sulla fisioterapia. Nel primo caso l’assunzione può avvenire per via orale e per infiltrazione locale con cortisonici (meno praticata). L’utilizzo di ultrasuoni o Tecar, associata alla massoterapia sul muscolo, consente un notevole miglioramento dei sintomi. Un altro sistema valido è la manipolazione miofasciale, che risulta molto dolorosa per il paziente ma altrettanto efficace.

Tra i possibili rimedi naturali vi è la possibilità di massaggiare autonomamente il piriforme, utilizzando una pallina da tennis. Il paziente deve sdraiarsi su una superficie rigida e posizionare la pallina sotto il gluteo, eseguendo movimenti di scorrimento della pallina in tutte le direzioni. Questa pratica può risultare sul momento piuttosto dolorosa, ma si dimostra spesso valida.

Tra le cose da evitare, vanno segnalati sport quali la corsa e il ciclismo, in cui la pressione e le sollecitazioni fanno aumentare il dolore locale, e la posizione seduta con il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni!

Non è possibile stabilire con certezza i tempi di guarigione, a causa del gran numero di variabili in gioco. Stile di vita, attività fisica, concomitanti problemi alla colonna vertebrale possono far variare i tempi di guarigione da poche settimane a diversi mesi.

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