Il colpo della strega non dev’essere confuso col comune mal di schiena. L’esordio e il trattamento possono essere molto differenti.

 

Il colpo della strega è il nome comunemente utilizzato per indicare un dolore improvviso e lancinante nella zona lombare con blocco della stessa. Contrariamente a quanto si possa pensare, non colpisce le persone anziane, ma soprattutto i soggetti in età compresa tra 25 e 55 anni. Generalmente si manifesta in seguito ad un movimento anomalo o in occasione di uno sforzo (come il sollevamento di un oggetto), ma anche in assenza di fattori esterni.

Quello che avviene è una specie di meccanismo “salvavita”: a seguito di un’inadeguata distribuzione dei carichi sulla colonna lombare, l’organismo reagisce bloccando il movimento con una contrattura violenta e improvvisa della muscolatura. Ciò impedisce che la situazione possa creare danni peggiori alla nostra schiena.

Esistono diversi fattori predisponenti come una scarsa forma fisica, un peso corporeo eccessivo, una postura scorretta, una patologia vertebrale (discopatie, ernie, artrosi) o anche un movimento anomalo o riscaldamento insufficiente prima di attività fisica.

Le cause possono essere diverse:

  • Muscolari: quando avviene il cosiddetto “strappo”

  • Nervose: quando c’è un conflitto con una radice nervosa

  • Vertebrale: quando un dato movimento produce una distorsione tra i processi articolari di due vertebre

I sintomi si manifestano con un dolore acuto e intenso (lombalgia), che aumenta con uno starnuto o con un colpo di tosse. Il soggetto non riesce a muovere ulteriormente la schiena e resta bloccato spesso in posizione di flessione. Al dolore può associarsi anche il formicolìo ad uno o entrambi gli arti inferiori (lombosciatalgia).

La prima cosa da fare in questi casi è mettersi a riposo assoluto, senza tentare di muovere ulteriormente la schiena, conservando la posizione che produce meno dolore. È consigliabile riposare a letto in posizione laterale e con la schiena flessa in avanti, ossia in posizione fetale. Sarebbe utile, laddove possibile, cercare di rilassarsi e di respirare profondamente con l’addome per evitare di peggiorare ulteriormente lo stato di contrattura muscolare. È invece assolutamente sconsigliato cercare di risolvere il problema con movimenti bruschi o violenti.

In alcuni casi è necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci (antinfiammatori, miorilassanti), ma sempre sotto controllo medico. Se la regressione dei sintomi non è completa, in seconda battuta può essere utile un trattamento fisioterapico che favorisca la completa guarigione.

Per prevenire il ripresentarsi di questi episodi è importante fare prevenzione. Praticare esercizio fisico moderato ma con costante, mantenere il giusto peso corporeo e limitare attività particolarmente stressanti per la colonna vertebrale.

In ogni caso, quando la sintomatologia dolorosa regredisce, è importante riprendere le normali attività con moderazione e progressivamente. Bisogna inoltre considerare che il colpo della strega in alcuni casi è solo frutto di un episodio, ma può anche rappresentare un campanello di allarme di qualcosa che non va.

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